Fidejussioni assicurative e garanzie per appalti

Ogni commessa, una fidejussione. E ogni fidejussione, una rincorsa: la banca, il plafond, i tempi, la firma giusta entro ieri.

Per chi vive di appalti e contratti, le garanzie sono il collo di bottiglia tra te e il prossimo lavoro. La fidejussione assicurativa è spesso un’alternativa alla garanzia bancaria che non impegna i fidi: gli affidamenti restano liberi per la gestione e gli investimenti.

Se le garanzie sono parte del tuo lavoro, vale la pena capire quanto potrebbe essere più semplice: raccontaci di cosa hai bisogno.

Fai il punto in 2 minuti

Poche domande, nessun impegno: al termine ti diciamo come approfondire.

Preferisci parlarne direttamente?

Un confronto riservato, su appuntamento, senza alcun impegno di acquisto.

Domande frequenti

Cos’è una fidejussione assicurativa e in cosa differisce da quella bancaria?

È una garanzia emessa da una compagnia assicurativa invece che da una banca. La differenza pratica più rilevante è che in genere non impegna i fidi bancari dell’azienda, che restano disponibili per cassa e investimenti. Requisiti e condizioni dipendono dalla solidità dell’impresa e dal tipo di obbligazione da garantire.

Quali garanzie servono per gli appalti pubblici?

Di norma una garanzia provvisoria in fase di gara e una definitiva alla firma del contratto; in alcuni casi si aggiungono garanzie per anticipazioni o per la rata di saldo. Percentuali e forme sono stabilite dal codice degli appalti e dal bando: vanno verificate sul caso concreto.

Quanto tempo serve per ottenere una fidejussione?

Dipende dall’importo, dalla documentazione e dalla storia dell’azienda. Per chi ha necessità ricorrenti, in genere la strada più efficiente è impostare un plafond: una valutazione fatta una volta, che rende le emissioni successive molto più rapide. Il punto di partenza è un confronto sulla situazione reale.