Check-up riservato · Gioiellerie e laboratori orafi

Dodici domande sulla vostra polizza. Se a più di quattro non sapete rispondere, vale la pena rileggerla.

Non è un preventivo e non chiede dati. È l’elenco dei punti su cui, nella nostra esperienza dal 1980, le polizze delle gioiellerie si discutono davvero: quasi mai il furto in sé, quasi sempre un limite, un orario o una partita separata che nessuno aveva riletto.

A. Il punto vendita

1. Le vetrine di notte

La polizza chiede di svuotare le vetrine alla chiusura? E la merce che resta esposta rientra nel limite notturno previsto?

2. La cassaforte

Sapete quale grado di cassaforte richiede il contratto e qual è il limite di contenuto assicurato? È ancora coerente con il valore che ci mettete davvero dentro?

3. L’allarme

È collegato a una centrale operativa attiva 24 ore? La manutenzione periodica è documentata? Molte contestazioni nascono qui.

4. I varchi

Bussola interbloccata, vetri antisfondamento, inferriate: la polizza li dà per presenti? Un requisito dichiarato e poi modificato in negozio è un problema che emerge solo a sinistro.

B. La merce che si muove

5. Il trasporto valori

Chi porta la merce fuori dal negozio — il titolare, un dipendente, un corriere — e con quale limite per singolo viaggio? La differenza tra portarla in tasca e affidarla a un servizio cambia tutto.

6. Fiere, mostre, clienti

Lo stock in trasferta è coperto? Per quanti giorni, in quali Paesi, e con quale massimale distinto da quello del negozio?

7. Conto vendita e merce in visione

È quasi sempre una partita separata, con un limite più basso di quanto si immagini. Sapete qual è il vostro?

8. Riparazioni e lavorazioni presso terzi

La merce affidata a un laboratorio — a Valenza o altrove — di chi è la responsabilità mentre è lì? E durante il tragitto?

C. I valori e i numeri

9. L’ultimo inventario

Da quanto tempo il valore assicurato non viene aggiornato? Se il magazzino è cresciuto e la somma no, in caso di sinistro parziale l’indennizzo può essere ridotto in proporzione.

10. Il criterio di stima

La merce viene valutata al costo di rimpiazzo o al prezzo di listino? La differenza, su un magazzino, sono decine di migliaia di euro.

11. Pietre sciolte e metalli

Spesso hanno una partita e un limite propri, distinti dal montato. Nel vostro contratto ci sono?

D. Le persone e il dopo

12. La rapina e chi c’era

Oltre al valore sottratto: infortuni al titolare e agli addetti, danni ai locali, giorni di chiusura forzata. La polizza si ferma alla merce o arriva anche a questo?

E la riservatezza

Chi tratta la vostra pratica e chi vede i vostri numeri è una domanda legittima. Per una gioielleria il perito che entra in negozio è già un fatto delicato.

Come leggere le risposte

Fino a 3 punti senza risposta certa: la copertura è presidiata, basta una verifica periodica.

Da 4 a 6: ci sono zone grigie che conviene chiarire prima del prossimo rinnovo, non dopo un sinistro.

Oltre 6: la polizza probabilmente descrive un negozio diverso da quello che avete oggi. Non è una colpa: i magazzini cambiano, i contratti no.

Se volete, li guardiamo insieme

Portate la polizza che avete oggi: in mezz’ora vi diciamo dove regge e dove no. Nessuna proposta commerciale: prima capiamo insieme dove siete esposti.

Prenota un confronto riservato

Assi.ge.co. s.a.s. — Corso Duca degli Abruzzi 62, Torino — 011 5807384 — intermediazione assicurativa dal 1980, iscrizione RUI sez. A n. 000118114.

Per il quadro completo delle coperture per gioiellerie e laboratori orafi — stock in trasferta, conto terzi a Valenza, alta gioielleria — si veda la pagina assicurazione gioiellerie. Per le collezioni e le mostre, opere d’arte e collezioni.