Ufficio Studi Assi.ge.co. — verificato il 12 settembre 2026

Auto elettriche in ZTL e sulle strisce blu: le regole città per città

Nel 2026 due cose sono cambiate, e chi guida un’auto elettrica rischia di non essersene accorto. A Roma, dal 1° luglio, entrare nelle ZTL non è più gratuito per i veicoli elettrici. A Torino, il permesso gratuito per la ZTL Centrale è prorogato solo fino al 31 dicembre 2026.

Le regole per le auto elettriche pure cambiano da un comune all’altro, e spesso cambiano in corso d’anno. Non esiste una fonte nazionale che le raccolga. Abbiamo quindi verificato, una per una, sulle delibere e sui siti ufficiali dei Comuni e delle società di mobilità, le regole vigenti in sette città italiane. Per ogni voce indichiamo la fonte e la data.

Come leggere questa pagina. Le informazioni riguardano le auto a trazione esclusivamente elettrica (BEV) a uso privato. Le ibride, anche plug-in, seguono regole diverse e in diverse città sono state escluse dalle agevolazioni. Le regole comunali cambiano spesso: prima di muoversi conviene sempre riscontrare la pagina ufficiale che indichiamo in fondo a ogni scheda.

Validità e aggiornamento

Situazione verificata sulle fonti comunali il 12 settembre 2026.

Le regole di accesso e sosta sono stabilite dai singoli Comuni con delibere e ordinanze, e cambiano spesso in corso d’anno: Roma ne è la prova, avendo modificato il regime dal 1° luglio 2026. Due scadenze sono già fissate al 31 dicembre 2026 — la gratuità del permesso a Torino e le agevolazioni di Napoli — e andranno riconfermate.

Per questo la pagina è sottoposta a una revisione programmata ogni mese, con un controllo rafforzato a dicembre e a gennaio. Se trova una difformità rispetto a quanto pubblica il Suo Comune, ce lo segnali: la correggiamo e indichiamo la data della correzione.

Il quadro in una tabella

Città Accesso in ZTL Sosta sulle strisce blu Scadenza
Torino Permesso Blu A, rilascio gratuito (restano i bolli) Si paga, nessuna agevolazione 31/12/2026
Milano Area C: esente dal ticket, automatico. Area B: ammessa Gratuita con pass, vale anche sulle strisce gialle Nessuna
Roma A pagamento dal 1° luglio 2026 Gratuita registrando la targa Permesso annuale
Bologna Contrassegno veicolo elettrico, anche per non residenti Gratuita, comprese le aree a rapida rotazione Nessuna
Firenze Gratuito, ma serve l’iscrizione preventiva in Lista Bianca Gratuita per i residenti, ridotta della metà per gli altri Rinnovo a 5 anni
Napoli A pagamento A pagamento, tariffa legata all’ISEE 31/12/2026
Genova Contrassegno unico gratuito, valido in tutte le ZTL, 24 ore su 24 Gratuita in Blu Area con permesso Rinnovo annuale

Le due cose che stanno per cambiare

Roma: dal 1° luglio 2026 il permesso ZTL si paga

Fino a giugno bastava registrare la targa. Con la Deliberazione della Giunta Capitolina n. 63 del 27 febbraio 2026, in vigore dal 1° luglio, l’accesso dei veicoli elettrici e a idrogeno alle ZTL di Roma Capitale richiede un permesso annuale a pagamento, fissato in via generale al 50 per cento della tariffa prevista per un veicolo equivalente a benzina o diesel.

Il permesso vale per tutte le ZTL cittadine: Centro Storico diurna e notturna, Tridente, Trastevere diurna e notturna, San Lorenzo, Testaccio. Le richieste sono aperte dal 16 giugno 2026, tramite lo sportello online di Roma Servizi per la Mobilità con SPID o CIE, oppure allo sportello di via Silvio D’Amico 38.

Attenzione a non confondere le due cose: la registrazione della targa resta valida ai soli fini della sosta gratuita nelle aree tariffate anche dopo il 1° luglio, ma non consente più di entrare in ZTL. Chi non se ne è accorto continua a entrare pensando di essere in regola.

Torino: la gratuità del permesso scade il 31 dicembre 2026

Il rilascio gratuito del permesso Blu A per i veicoli elettrici puri è stato prorogato dalla Deliberazione della Giunta Comunale del 2 dicembre 2025, atto n. 724, in deroga all’ordinanza n. 81355 del 15 aprile 2015, fino al 31 dicembre 2026.

La proroga è stata rinnovata di anno in anno nelle stagioni precedenti, ma alla data di questa verifica non risulta pubblicato alcun atto che estenda la gratuità oltre il 2026. Il singolo permesso ha validità biennale: chi lo ottiene ora conserva il permesso per due anni, ma il regime di gratuità del rilascio oltre fine anno non è ad oggi confermato.

Le schede città per città

Torino

ZTL Centrale. I veicoli elettrici puri possono ottenere un permesso di transito di categoria Blu A, rilasciato a titolo gratuito, senza vincolo di data di immatricolazione e senza vincolo di residenza. Restano dovute le imposte di bollo: 16 euro alla presentazione dell’istanza e 16 euro per il permesso concesso.

Cosa consente. Transito e sosta sul sedime stradale nella ZTL Centrale. Restano esclusi le aree pedonali, le vie e corsie riservate al mezzo pubblico e le aree verdi chiuse al traffico.

Regole pratiche. A ogni persona fisica o giuridica può essere concesso un solo permesso, legato a intestatario e targa. La validità è di due anni. In alternativa al permesso esistono le esenzioni a posteriori per i transiti occasionali, nel limite di dodici per anno solare.

Sulle strisce blu si paga. Il permesso non esonera dal pagamento della sosta durante gli orari stabiliti, e nelle tariffe della sosta cittadina non è prevista alcuna categoria agevolata per i veicoli elettrici. È l’unica delle sette città in cui la ZTL è agevolata ma la sosta no.

Fonti: Comune di Torino, scheda informativa sui permessi di circolazione in ZTL per veicoli elettrici puri (ultima modifica 26 marzo 2026); Deliberazione della Giunta Comunale 2 dicembre 2025 n. 724; GTT, pagina veicoli elettrici puri.

Milano

Area C. I veicoli completamente elettrici sono esentati dall’acquisto del ticket di ingresso. L’esenzione è automatica, legata alla classe del veicolo: non esiste un permesso con nome proprio da richiedere. Area C è attiva dal lunedì al venerdì, dalle 7:30 alle 19:30, festivi esclusi.

Area B. I divieti riguardano le classi Euro più inquinanti, i mezzi merci oltre i dodici metri, le merci pericolose e i veicoli privi di sistemi per l’angolo cieco. I veicoli elettrici non rientrano in nessuna categoria vietata e non è richiesto alcun pagamento.

Sosta. Esiste un pass per la sosta gratuita non residenziale che consente di sostare gratuitamente sia negli spazi blu a pagamento sia negli spazi gialli riservati ai residenti, su tutto il territorio comunale, senza limitazioni di durata o di zona.

Chi può richiederlo. Persone fisiche con residenza, domicilio o centro di interesse a Milano: rientra nel centro di interesse anche il luogo di lavoro o di studio. La richiesta si presenta online dal Fascicolo del Cittadino con SPID o CIE e per i veicoli elettrici il rilascio è contestuale, senza istruttoria. La durata è di cinque anni per i veicoli di proprietà; per leasing, noleggio e comodato segue la durata del contratto, con un massimo di tre anni.

Fonti: Comune di Milano, pagine Area C (aggiornamento 22 giugno 2026), Area B (16 giugno 2026), pass per la sosta gratuita non residenziale e sosta libera gratuita di auto elettriche e ibride (16 giugno 2026); scheda di supporto sull’esenzione ticket Area C (29 luglio 2026).

Roma

ZTL. Dal 1° luglio 2026 serve un permesso annuale a pagamento, come descritto sopra. Restano esenti dall’obbligo di permesso taxi e NCC, forze di polizia in servizio di ordine pubblico, titolari di contrassegno disabili con targhe preregistrate, mezzi di emergenza e soccorso, car sharing e, per le ZTL del Centro Storico, motocicli e ciclomotori. Mantengono il permesso gratuito, tra gli altri, residenti, artigiani con bottega in ZTL, medici convenzionati e genitori accompagnatori nelle scuole del Centro Storico.

Sosta. I veicoli elettrici sostano gratuitamente sulle strisce blu in tutte le aree tariffate. È sufficiente inserire la targa nello sportello online: non viene rilasciato alcun contrassegno fisico, la verifica avviene a sistema. Non risultano limiti di zona, di durata o requisiti di residenza.

Fascia Verde. I divieti permanenti colpiscono classi Euro determinate di veicoli a benzina e diesel. I veicoli elettrici non rientrano in alcuna categoria vietata, né nei livelli di allerta arancio e rosso. Per le domeniche ecologiche vale l’ordinanza specifica del giorno, che va letta di volta in volta.

Fonti: Roma Servizi per la Mobilità, pagina sull’accesso in ZTL dei veicoli elettrici o a idrogeno (aggiornamento 2 settembre 2026); Deliberazione della Giunta Capitolina n. 63 del 27 febbraio 2026; pagina sosta su strada (17 giugno 2026); pagina ZTL Fascia Verde (12 novembre 2025).

Bologna

ZTL. Le auto elettriche accedono alla ZTL con il contrassegno veicolo elettrico, che può essere richiesto anche dai non residenti: è una delle poche città senza vincolo di residenza. Il contrassegno copre la ZTL, la Zona T e le zone speciali Università, San Francesco-Pratello e Moline-Capo di Lucca, e consente la circolazione anche nelle giornate di blocco del traffico per la qualità dell’aria. Va esposto bene in vista sul parabrezza.

Sosta. Gratuita in tutte le aree a pagamento, incluse le aree a rapida rotazione, senza limiti di durata o di zona dichiarati.

Attenzione al cambio di gestore. Dal 1° agosto 2026 i servizi sono passati a un nuovo gestore e il vecchio portale non è più operativo: chi cerca il permesso sui canali di prima non lo trova. La stretta decisa per il 2026 riguarda inoltre le ibride dei non residenti, escluse dalla ZTL dal 1° gennaio: le elettriche pure non sono toccate.

Fonti: Comune di Bologna, comunicato del 27 dicembre 2025; pagine del gestore dei servizi di sosta e contrassegni. Costo e durata del contrassegno non risultano pubblicati sulle pagine consultabili: conviene chiederli direttamente allo sportello.

Firenze

ZTL. L’accesso è consentito ai veicoli a trazione esclusivamente elettrica, ma non è automatico: occorre la registrazione preventiva in Lista Bianca sul portale del gestore. L’autorizzazione è gratuita e ha validità di cinque anni, rinnovabili. I settori sono A, B, O, F e G; A, B e O sono attivi tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 20:00 e il sabato fino alle 16:00, cui si aggiunge la ZTL notturna estiva.

Sosta: qui la residenza fa la differenza. I residenti con veicolo elettrico sostano gratuitamente su tutte le strisce blu di sosta promiscua, in tutte le zone a controllo della sosta e non soltanto nella propria. I non residenti hanno invece una riduzione del cinquanta per cento.

La registrazione della targa è obbligatoria. Senza registrazione preventiva si prende la sanzione, anche avendone diritto. È l’errore più frequente.

Ibride. A Firenze non hanno più alcuna agevolazione, né per i residenti né per i non residenti.

Fonti: Servizi alla Strada, pagine speciale elettrico per ZTL e per le zone a controllo della sosta, FAQ e comunicazione sull’obbligo di registrazione delle targhe; Comune di Firenze, pagina ZTL; disciplinare ZTL n. 2011/M/04192 e successive modifiche.

Napoli

Napoli è l’unica delle sette città in cui il veicolo elettrico paga sia l’accesso in ZTL sia la sosta, e l’unica in cui l’agevolazione ha una scadenza ravvicinata e un numero chiuso.

Il quadro 2026 è fissato dalla Deliberazione di Giunta Comunale n. 10 del 16 gennaio 2026. La delibera ha prorogato per l’anno in corso le agevolazioni per veicoli elettrici e ibridi, dopo che la precedente era scaduta e per un periodo di inizio anno la sosta era tornata a tariffa piena.

Nota di trasparenza. Gli importi e le condizioni di dettaglio per il 2026 — la quota annuale per la ZTL, la modulazione della tariffa di sosta sull’ISEE, il tetto massimo di autorizzazioni e l’obbligo di attivare l’applicazione di monitoraggio — sono stati riportati dalla stampa e dalle agenzie, ma non siamo riusciti a leggerli sul testo della delibera, il cui documento pubblicato non è risultato consultabile in forma testuale. Li segnaliamo come da confermare e invitiamo a riscontrarli direttamente presso l’azienda della mobilità cittadina prima di presentare domanda.

Fonti: Comune di Napoli, Deliberazione di Giunta Comunale n. 10 del 16 gennaio 2026; ANM, regolamento e FAQ sui permessi di sosta. Ordinanza dirigenziale n. 725 del 30 aprile 2026 per la ZTL Marechiaro.

Genova

È la città con le regole più semplici e più favorevoli fra quelle esaminate.

ZTL. Viene rilasciato un unico contrassegno, a titolo gratuito e con validità annuale, valido per l’accesso in tutte le ZTL del territorio cittadino, tutti i giorni nelle ventiquattro ore. Le zone interessate sono dieci, tra cui Centro Storico, Boccadasse, Molo, Nervi e Rivarolo. Il contrassegno va esposto in modo ben visibile sulla parte anteriore del veicolo.

Sosta. Gratuita in Blu Area con permesso annuale gratuito, valido in tutte le zone. Restano esclusi gli stalli di zona P. I veicoli elettrici non rientrano inoltre nei conteggi per le modulazioni tariffarie basate sul numero di veicoli dichiarati per nucleo familiare.

Una trappola nel rinnovo. La validità del permesso decorre dalla data di conferma da parte del gestore, non dalla data in cui si invia la richiesta. Chi rinnova all’ultimo momento rischia di restare scoperto per alcuni giorni.

Fonti: Genova Parcheggi, disciplinare ZTL allegato alla Determinazione Dirigenziale n. 2023-395.0.0.-3 del 6 luglio 2023, pagina ZTL, FAQ Blu Area e comunicazione sulla nuova procedura digitale; Comune di Genova, pagina sui permessi di accesso in ZTL (aggiornamento 25 maggio 2026).

Quattro errori che costano una sanzione

  1. Credere che l’auto elettrica entri ovunque perché è elettrica. In sei città su sette serve comunque un permesso, un contrassegno o una registrazione preventiva. In nessuna l’accesso è libero senza alcun adempimento.
  2. Confondere il titolo per la ZTL con quello per la sosta. Sono due cose distinte quasi ovunque. A Roma, da luglio, la registrazione della targa vale per la sosta ma non più per la ZTL. A Torino il permesso ZTL non esonera dal pagamento della sosta.
  3. Dare per scontata la reciprocità fra città. Il permesso ottenuto nel proprio comune non vale altrove. Un residente a Milano che parcheggia a Torino paga la sosta come chiunque altro.
  4. Dimenticare la scadenza. Le agevolazioni sono quasi sempre a termine e vengono prorogate di anno in anno. Due delle sette città hanno una scadenza al 31 dicembre 2026.

Se ha appena comprato un’auto elettrica

Le regole di accesso e sosta sono solo una parte di quello che cambia. Su polizzaautoelettriche.it, il nostro sito dedicato ai veicoli elettrici e ibridi, trattiamo gli altri temi che si presentano dopo l’acquisto: la classe di merito quando si cambia veicolo, la differenza fra valore a nuovo e valore commerciale e che cosa succede in caso di incendio durante la ricarica.

La seconda scadenza da tenere d’occhio è il bollo auto elettrica, che cambia regione per regione: in Piemonte e in Lombardia non si paga mai, altrove si comincia a pagare dal sesto anno.

Servizio gratuito

Vuole che sia noi a ricordarGlielo?

Il bollo lo ricorda la Regione e la polizza la ricorda la compagnia. Il permesso di sosta, il permesso ZTL e la revisione non li ricorda nessuno: scadono, e ce ne si accorge dalla multa.
Ci lasci la data e l email: Le scriviamo noi per tempo. Nessun costo, e può cancellarsi quando vuole.

Informativa(Obbligatorio)
Comunicazioni commerciali

Come abbiamo verificato

Ogni voce di questa pagina è stata riscontrata sui siti istituzionali dei Comuni, sulle pagine delle società di mobilità in house e, dove disponibili, sui testi delle delibere e delle ordinanze. Dove la fonte ufficiale non è risultata consultabile lo abbiamo scritto apertamente, invece di colmare il vuoto con una fonte di seconda mano.

Le regole comunali cambiano con frequenza e alcune hanno finestre di validità brevi. Questa pagina riporta la situazione verificata al 12 settembre 2026 e viene aggiornata quando cambia qualcosa. Se trova una difformità rispetto a quanto pubblicato dal Suo Comune, ce lo segnali: correggiamo e indichiamo la data della correzione.

Ufficio Studi Assi.ge.co.

Assi.ge.co. è un intermediario assicurativo di Torino, in attività dal 1980, iscritto al RUI Sezione A al n. A000118114. Seguiamo da anni i rischi della mobilità, compresi quelli dei veicoli elettrici e della micromobilità.

Se desidera parlare con una persona della Sua situazione assicurativa, ci scriva o ci telefoni: risponde il nostro ufficio, non un centralino automatico.

Corso Duca degli Abruzzi 62, Torino · telefono 011 5807384 · info@quotapolizza.it

Questa pagina ha finalità informative e non costituisce consulenza. Le regole di accesso e sosta sono stabilite dai singoli Comuni e possono cambiare in qualsiasi momento: fa fede quanto pubblicato dall’ente competente.