Aziende con personale in trasferta · Torino, dal 1980
Assicurazione viaggio per lavoratori in trasferta: l’INAIL basta?
Sono le due di notte. Un Suo tecnico è ricoverato all’estero e dall’ospedale chiedono chi autorizza e paga le cure, e come riportarlo in Italia.
L’INAIL tutela infortuni sul lavoro e malattie professionali, con regole che cambiano secondo il Paese: non è una copertura generale. Ci racconta chi parte e dove: un consulente La richiama nel prossimo giorno lavorativo e costruisce con Lei la protezione per il Suo personale in trasferta, e se succede qualcosa seguiamo la pratica insieme.

A cura di Assi.ge.co. S.a.s. · revisione del 05/10/2026
Ci racconti chi parte e dove
Pochi campi. Non Le chiediamo nomi dei lavoratori né dati sanitari. Un consulente La richiama nel prossimo giorno lavorativo.
A chi ci rivolgiamo, e a chi no
Ci rivolgiamo ad aziende e professionisti che inviano dipendenti o collaboratori fuori sede, in Italia o all’estero: installatori, manutentori, tecnici di cantiere, commerciali, personale di assistenza.
Non è la pagina per chi cerca una polizza per un viaggio di piacere: per quello esiste la pagina dedicata all’assicurazione viaggi. E se la polizza che avete è già stata verificata sulle condizioni, Le diremo che non serve cambiare nulla.
Come lavoriamo, in tre passi
Prima chi parte e dove. Destinazioni abituali, durata delle missioni, mansioni svolte in trasferta.
Poi ciò che c’è già. INAIL, eventuale assistenza sanitaria aziendale, polizze in corso: si leggono insieme le condizioni.
Infine ciò che manca. La polizza costruita sul personale in trasferta. Se non manca nulla, glielo diciamo.
Che cosa si verifica prima della partenza
| Situazione | A che cosa serve | Che cosa si verifica | Dove si legge |
|---|---|---|---|
| Infortunio sul lavoro | Serve a tutelare il lavoratore infortunato in missione e il datore di lavoro rispetto agli obblighi verso l’INAIL. | Quale regime INAIL si applica secondo il Paese (UE, convenzionato, extra UE senza accordo) e se la missione è una trasferta temporanea o un impiego stabile. | Posizione INAIL; pagine INAIL sui lavoratori all’estero. |
| Cure per malattia in un Paese UE | Serve a ottenere le cure pubbliche necessarie durante un soggiorno temporaneo in un Paese UE, alle condizioni locali. | La tessera TEAM dà accesso alle cure pubbliche necessarie alle condizioni del Paese; restano a carico ticket e prestazioni fuori dal sistema pubblico. | Tessera TEAM; Ministero della Salute. |
| Cure per malattia fuori dall’UE | Serve a sostenere spese mediche e di ricovero dove l’assistenza pubblica non è accessibile o non basta. | Dipende da accordi e dal Paese ospitante: si verifica se esiste una copertura per spese mediche e ricovero, con quale massimale e quali limiti. | Condizioni di assicurazione. |
| Rimpatrio sanitario e assistenza | Serve a organizzare e sostenere il rientro di un lavoratore malato o infortunato e ad avere assistenza a distanza. | Non è previsto dalla TEAM né dalla tutela INAIL: si verifica se le condizioni lo prevedono, con quali limiti territoriali e se l’assistenza è attiva h24. | Condizioni di assicurazione. |
| Infortuni fuori dall’orario di lavoro | Serve a proteggere il lavoratore anche nel tempo libero durante la trasferta, che la tutela INAIL non considera. | Non rientrano nella tutela INAIL: si verifica se una polizza infortuni li prevede durante la trasferta. | Condizioni di assicurazione. |
| Danni a terzi durante la trasferta | Serve a far fronte ai danni che il personale causa a terzi mentre lavora fuori sede. | Se la responsabilità civile vale nel Paese di destinazione e per l’attività svolta; quali esclusioni. | Condizioni; elenco delle esclusioni territoriali. |
| Rischio del Paese | Serve a decidere, prima di partire, quali misure e quali coperture servono davvero per quella destinazione. | Valutazione dei rischi del datore di lavoro prima dell’invio: sanità locale, sicurezza, clima, alloggio, spostamenti. | Documento di valutazione dei rischi (art. 2087 c.c.; D.Lgs. 81/2008, art. 28). |
La colonna «A che cosa serve» descrive la funzione di una copertura, non afferma che la Sua polizza la preveda: si verifica sulle condizioni.
Trasfertista o lavoratore in trasferta?
Sono due categorie fiscali diverse. La trasferta (art. 51, comma 5, TUIR) è un invio temporaneo fuori dalla sede abituale per esigenze di servizio. Il trasfertista (comma 6) è un lavoratore per cui lo spostamento è una caratteristica ordinaria e strutturale della prestazione. La qualificazione dipende dall’organizzazione effettiva del rapporto e non dal nome indicato in busta paga: è una valutazione per il consulente del lavoro. Per le coperture assicurative conta altro: dove si va, per quanto tempo e che cosa si fa.
Gli errori che vediamo ricorrere
«C’è l’INAIL, quindi siamo a posto». L’INAIL non è una copertura generale: malattia comune, rimpatrio e responsabilità verso terzi si verificano a parte.
La tessera TEAM letta come polizza di viaggio. Dà accesso alle cure pubbliche necessarie in UE: non prevede il rimpatrio e non vale fuori dall’UE.
Una polizza viaggi pensata per le vacanze. Se l’attività svolta in trasferta (cantiere, macchinari, lavori in quota) sia compresa, e in quali Paesi, si legge nelle condizioni.
«Dove siamo nel mondo» come tutela. È un servizio della Farnesina per essere rintracciati in emergenza: non è una valutazione dei rischi né una copertura.
Che cosa preparare, e che cosa chiedere al consulente
Documenti utili: l’elenco delle destinazioni abituali e della durata tipica delle missioni, le mansioni svolte fuori sede, le polizze già attive con le condizioni di assicurazione (non solo il frontespizio), l’eventuale assistenza sanitaria aziendale.
Domande da fare: che cosa non copre l’INAIL nei Paesi di destinazione; se il rimpatrio sanitario è previsto e con quali limiti; se le mansioni svolte sono comprese; se la responsabilità civile vale all’estero; che cosa cambia se la missione supera una certa durata.
Domande frequenti
Che differenza c’è tra trasfertista e lavoratore in trasferta?
Sono due categorie fiscali (art. 51, commi 6 e 5, TUIR): il trasfertista ha lo spostamento come caratteristica strutturale della prestazione, il lavoratore in trasferta è inviato temporaneamente fuori dalla sede abituale. La qualificazione dipende dall’organizzazione effettiva del rapporto: ne parli con il consulente del lavoro.
Un dipendente che lavora all’estero è coperto dall’INAIL?
L’INAIL tutela infortuni sul lavoro e malattie professionali; il regime cambia secondo il Paese (UE, Paesi convenzionati, extra UE senza accordo). Non è una copertura generale delle spese mediche per ogni malattia né garantisce il rimpatrio sanitario.
La tessera TEAM basta per le cure mediche in Europa?
Dà accesso alle cure pubbliche necessarie durante un soggiorno temporaneo in un Paese UE, alle condizioni del Paese ospitante. Non è una polizza di viaggio e non prevede il rimpatrio sanitario.
Chi paga il rimpatrio sanitario di un dipendente?
Non è previsto dalla TEAM né dalla normale tutela INAIL. Si verifica se una polizza lo prevede, con quali limiti territoriali e con assistenza h24.
Il datore di lavoro deve assicurare i dipendenti inviati all’estero?
Ha obblighi di sicurezza e di valutazione dei rischi (art. 2087 c.c.; D.Lgs. 81/2008) e gli obblighi verso l’INAIL. L’obbligo di una specifica polizza privata dipende dal contratto, dal Paese e dalle mansioni: lo si verifica caso per caso.
Basta registrarsi su «Dove siamo nel mondo»?
No. È un servizio della Farnesina per essere rintracciati in caso di emergenza: non è una valutazione dei rischi dell’azienda né una copertura assicurativa.
Che cosa si verifica in una polizza per chi lavora all’estero?
Spese mediche e ricovero, assistenza e rimpatrio, infortuni fuori dall’orario di lavoro, responsabilità civile, Paesi e attività comprese, massimali e franchigie. Per ciascuna voce si legge nelle condizioni che cosa è previsto.
Un’assicurazione viaggio per lavoratori è diversa da una polizza viaggi comune?
Si verifica se l’attività lavorativa svolta in trasferta è compresa e in quali Paesi vale: molte polizze viaggi sono pensate per il turismo.
Assi.ge.co. è una compagnia di assicurazione?
No. Assi.ge.co. S.a.s. è un intermediario assicurativo con sede a Torino, attivo dal 1980, iscritto al RUI sezione A n. A000118114: l’iscrizione si verifica su ruipubblico.ivass.it.
Fonti ufficiali: INAIL, lavoratori all’estero · INAIL, Paesi extra UE non convenzionati · Ministero della Salute, TEAM.
Perché parlarne con noi
Prima chi parte e dove. Non un modulo standard.
Le condizioni si leggono insieme. Riga per riga, partendo da ciò che avete già.
Le diremo anche quando non serve cambiare.
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