
In breve: chi vende o produce gioielli custodisce valori altissimi in poco spazio: in negozio, in cassaforte e in vetrina, ma anche in trasferta a fiere e mostre e nei laboratori che lavorano conto terzi. L’assicurazione per gioiellerie riunisce in un’unica polizza furto e rapina, danni alle vetrine, trasporto valori e lo stock che viaggia, con la riservatezza che questo mestiere richiede. Assi.ge.co., agenzia assicurativa attiva dal 1980, la costruisce sul Suo negozio o laboratorio, anche nel distretto orafo di Valenza.
La Sua gioielleria merita una protezione adeguata contro furti, danni accidentali, incendio e altre eventualità.
Non esiste una polizza per gioiellerie uguale per tutti: si studia sulle Sue giacenze, sui Suoi mezzi di protezione e su quanta merce esce abitualmente dal negozio. Le aree su cui si lavora, e che vanno calibrate una per una, sono queste:
- Protezione contro furti e rapine, sia in negozio che durante il trasporto
- Danni accidentali a oggetti preziosi, inclusi quelli in esposizione e in riparazione
- Copertura contro incendi, eventi atmosferici e danni strutturali
- Responsabilità civile per danni a terzi, inclusi clienti e fornitori
- Copertura per trasporto e movimentazione di gioielli tra punti vendita e fiere
- Possibilità di estensione per merci in esposizione, trasporti e permanenza presso terzi
Le domande da cui partiamo
Non sono domande retoriche: sono quelle che poniamo per prime, perché in una gioielleria sono i punti in cui un contratto che sulla carta sembrava a posto smette di reggere.
01Quanto vale la merce che in questo momento non è in negozio?
Conto visione, riparazioni, pezzi in lavorazione presso terzi, merce in fiera. È valore Suo, ma sta altrove — e quasi nessuno ha quel numero pronto.
02Qual è la giacenza media e quale il picco?
Non sono lo stesso numero. La distanza fra i due, e quanto dura il picco, pesa sul contratto più di quanto si creda.
03Quanto resta fuori dalla cassaforte quando non c’è nessuno?
Nella pausa pranzo e nelle ore di chiusura. È una delle domande su cui i contratti si fermano più spesso.
04E in vetrina, di notte?
Vale la stessa logica: il valore esposto quando il negozio è chiuso è un numero a sé, diverso da quello dell’orario di lavoro.
05Le misure di protezione dichiarate sono ancora quelle installate oggi?
Serrature, vetri, sensori, sirene, collegamento, pulsanti antirapina, contratto di manutenzione. Sono dichiarazioni contrattuali, non consigli: se il negozio è cambiato dopo la firma, vale la pena verificare che cosa dice il contratto su chi deve essere avvisato.
06Chi trasporta la merce quando si muove?
Chi materialmente la porta, entro quale limite territoriale, per quanti giorni all’anno e qual è il massimo trasportabile per volta. Sono quattro numeri distinti, non uno.
07La merce che ha già venduto è ancora un Suo bene?
E quella che ha acquistato e sta viaggiando verso di Lei? La proprietà passa in momenti diversi: è tra le prime cose che andiamo a leggere.
08Come dimostrerebbe che cosa c’era?
Inventario, fatture, foto, registro del conto visione. Si prepara prima, non dopo: è il punto su cui si decide quanto viene riconosciuto.
La risposta a ciascuna di queste domande sta negli articoli delle Sue condizioni di assicurazione. Ce le mandi e Le indichiamo dove. Un’ultima cosa che vale sempre: dichiarazioni inesatte o incomplete su questi punti possono incidere sul diritto alla prestazione, quindi conviene che i numeri siano quelli veri.
Come lavoriamo
Ci mandi la polizza che ha già. La leggiamo noi e Le scriviamo dove si ferma: massimali, franchigie, scoperti, dichiarazioni sulle misure di protezione, che cosa resta fuori. Per iscritto, in italiano, con i riferimenti agli articoli. Se quello che ha va bene, glielo diciamo e non Le proponiamo nulla: è successo, e succederà ancora.
Se il fascicolo non lo trova, ce lo facciamo dare noi dalla Sua compagnia con una Sua autorizzazione. L’analisi si fa sui documenti e si può fare ovunque in Italia.
E se una polizza non ce l’ha ancora, si parte lo stesso. Le domande sono le stesse: servono a capire da dove nasce il premio, quali massimali hanno senso per la Sua giacenza e quali punti sono urgenti. Sapere se è assicurato o no cambia l’ordine delle cose da fare, non la possibilità di cominciare.
Una domanda che poniamo sempre, e che quasi nessuno si è posto: la merce che ha già venduto è ancora un Suo bene? E quella che ha acquistato e che sta viaggiando verso di Lei? Sono due situazioni diverse, perché la proprietà passa in momenti diversi, ed è tra le prime cose che andiamo a leggere nel contratto.
Questa pagina non è un preventivo né un documento contrattuale: le indicazioni valgono solo sulla base delle condizioni di assicurazione del Suo contratto.
Cosa copre l’Assicurazione Gioiellerie?
Non c’è un pacchetto fisso: ogni contratto si costruisce sulla Sua attività. Le aree che si compongono, ciascuna da calibrare, sono queste:
- Protezione contro furti e rapine, sia in negozio che durante il trasporto.
- Danni accidentali a oggetti preziosi, inclusi quelli in esposizione e in riparazione.
- Copertura contro incendi, eventi atmosferici e danni strutturali.
- Responsabilità civile per danni a terzi, inclusi clienti e fornitori.
- Copertura per trasporto e movimentazione di gioielli tra punti vendita e fiere.
- Possibilità di estensione per merci in esposizione, trasporti e permanenza presso terzi
Garanzie aggiuntive opzionali:
- Estensione per merci presso terzi (es. laboratori, riparatori, venditori)
- Copertura per fiere ed eventi internazionali con vincoli di sicurezza
- Furto con destrezza e rapine esterne
- Protezione per portavalori e spedizioni postali assicurate
- Ricorso terzi in caso di danni causati a proprietà esterne
Il valore di una gioielleria non sta solo dietro il bancone. Quando porti i pezzi in fiera, a una mostra o da un cliente, la copertura deve viaggiare con loro. Assicuriamo lo stock in trasferta e il trasporto valori, così i gioielli restano protetti fuori dal negozio come dentro.

Chi produce gioielli conto terzi tiene in casa la merce e i modelli di marchi altrui: una responsabilità enorme se qualcosa va storto. Costruiamo coperture pensate per il laboratorio orafo e per la merce di terzi in lavorazione o in giacenza, con massimali adeguati al valore reale che passa dal Suo banco.

Per i pezzi di alto valore, unici o da collezione, servono perizie, valori concordati e coperture Fine Art su misura. La affianchiamo nella valutazione e nella scelta delle garanzie giuste — utile anche la nostra pagina dedicata alle mostre e collezioni d’arte — senza formule standard.
In questo mestiere la discrezione vale quanto la copertura. Trattiamo dati, valori e abitudini con la massima riservatezza: una relazione riservata e continuativa con chi La segue nel tempo, non un preventivo anonimo.
Seguiamo gioiellerie e laboratori orafi in tutta Italia, compreso il distretto di Valenza, e ovunque il Suo lavoro La porti in trasferta. Siamo un’agenzia di intermediazione assicurativa attiva dal 1980: analizziamo insieme negozio, vetrine, cassaforte e trasferte e costruiamo la copertura giusta, in agenzia o in video.
La polizza copre lo stock in trasferta a fiere e mostre?
Sì: possiamo estendere la copertura ai gioielli portati fuori dal negozio per fiere, mostre o incontri con clienti, e al trasporto valori.
Come funziona per un laboratorio orafo che lavora conto terzi (Valenza)?
La merce e i modelli di terzi in lavorazione o in giacenza nel Suo laboratorio sono una posizione a sé, con massimali da calibrare sul valore che gestisce davvero: è uno dei punti che verifichiamo per primi.
Potete gestire pezzi di alto valore e collezioni (Fine Art)?
Sì, con valori concordati e perizie, per pezzi unici, di alta gioielleria o da collezione.
La consulenza è riservata?
Assolutamente. Trattiamo dati e valori con la massima riservatezza, come richiede il settore.
Protegga la Sua impresa: contatta Assi.ge.co per una consulenza personalizzata
Ne parliamo come preferisce
Non Le vendiamo una polizza: progettiamo insieme la Sua protezione.
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Se preferisce di persona, ci trova in Corso Duca degli Abruzzi 62, a Torino.
Domande frequenti
Cosa copre l’assicurazione per gioiellerie?
Furto, rapina, danni e responsabilità legati a preziosi, vetrine e attività del negozio, anche durante il trasporto. Le garanzie dipendono dalla polizza.
Copre la merce in cassaforte e in vetrina?
Sì, con massimali e condizioni dedicate ai diversi luoghi di custodia. Definiamo insieme valori e modalità.
Come si parte?
Con un sopralluogo o un colloquio dedicato, per valutare l’attività e proporre la copertura giusta.
