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Credito commerciale · imprese che vendono ad altre imprese

Quanto del credito che concede ogni mese sarebbe davvero assicurabile?

Non è una domanda retorica: si misura. Prima di qualunque proposta ricostruiamo le Sue vendite ad altre imprese con pagamento dilazionato, l’esposizione su ciascun cliente e le concentrazioni. Poi Le diciamo quale parte può rientrare in un programma assicurativo e a quali condizioni. Se il risultato non regge, Le diciamo anche quello.

Il nostro servizio è rivolto indicativamente a imprese con fatturato dai 3 milioni di euro in su che vendono ad altre imprese con pagamento dilazionato.

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A cura di Assi.ge.co. S.a.s. · aggiornata il 16 settembre 2026

Scadenze e fatture da incassare nell'amministrazione di un'impresa
Il credito verso i clienti è spesso la voce più grande dell’attivo. Raramente è la più misurata.
64%
delle vendite fra imprese in Italia avviene a credito.
7%
delle fatture fra imprese risulta inesigibile.
845 mln
di premi raccolti dal ramo credito in Italia nel 2025, in crescita del 4,7%.

Elaborazione dell’Ufficio Studi Assi.ge.co. su un barometro 2025 dei comportamenti di pagamento fra imprese in Italia (rilevazione del 21 maggio 2025) e su ANIA, dati al 31 dicembre 2025. Le fonti puntuali sono a disposizione su richiesta.

Come si arriva a un programma, in due tempi

La differenza fra una polizza che funziona e una che delude non sta nel contratto: sta in quanto della Sua esposizione reale il contratto riesce a coprire. Per questo non partiamo dalla proposta. Partiamo dalla misura.

Analisi dei documenti contabili di un'impresa cliente
La misura viene prima della proposta. Sempre.
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La mappa preliminare del credito

Ricostruiamo insieme il quadro: quanto del fatturato va ad altre imprese con pagamento dilazionato, quali sono i primi clienti per esposizione, come sono distribuite le dilazioni, quanto scaduto c’è in questo momento, su quali mercati. È lavoro nostro e resta fra noi: in questa fase nessun dato dei Suoi clienti esce dallo studio.

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Il carotaggio

Sulle soluzioni che Assi.ge.co. è abilitata a distribuire, si verifica quali esposizioni ricevono un limite e in quale misura. Il risultato non è un’impressione: è un referto.

Che cosa Le consegniamo: la quota di esposizione richiesta che viene accolta per intero, quella accolta solo in parte, quella non accolta — e dove si concentrano i Suoi rischi. Su quel foglio si decide, con i numeri Suoi.

Quattro cose da sapere prima di decidere

Non sono avvertenze: sono i quattro punti su cui si gioca l’esito. Li mettiamo qui perché cambiano il modo in cui si costruisce il programma.

Riunione di direzione attorno a un tavolo per una decisione aziendale
Quattro punti che cambiano il disegno del programma, non quattro avvertenze.

Il limite su ogni cliente lo stabilisce l’assicuratore, e può cambiare nel tempo

Non è una clausola nascosta: è il cuore del meccanismo. L’assicuratore valuta ciascun debitore e decide fin dove si espone.

Che cosa comporta per Lei: prima della sottoscrizione verifichiamo quanta parte del Suo portafoglio poggia su limiti sufficienti e dove sono concentrate le esposizioni. Un limite ridotto o negato, oltretutto, è già un’informazione commerciale: qualcuno che guarda quel cliente da fuori Le sta dicendo qualcosa.

La copertura non riguarda tutto il fatturato

Si parte dalle vendite ad altre imprese con pagamento dilazionato. Restano naturalmente fuori le operazioni già incassate o pagate in anticipo, quelle verso società del Suo gruppo e quelle verso enti pubblici.

Che cosa comporta per Lei: il numero su cui ragionare non è il fatturato, è l’esposizione. Sono due cifre che possono differire molto, e la seconda è l’unica che conta.

Il mancato pagamento entra in un percorso, non in un bonifico immediato

Quando ricorrono le condizioni previste dalla polizza, l’insoluto avvia una sequenza contrattualmente definita che può portare all’indennizzo della quota assicurata.

Che cosa comporta per Lei: ricostruiamo quella sequenza sul Suo contratto, così che possa pianificare anche il fabbisogno finanziario del periodo intermedio. Una polizza crediti non è una linea di liquidità, e chi Gliela presenta come tale Le sta raccontando male lo strumento.

Un credito assicurato può pesare diversamente in banca

In determinate strutture, assicurare i crediti può facilitarne lo smobilizzo o concorrere a migliorare le condizioni di finanziamento.

Che cosa comporta per Lei: non è automatico e non lo promettiamo. Dipende da come è costruita la copertura e va verificato con la Sua banca sul contratto specifico. Se per Lei questo aspetto è importante, lo mettiamo sul tavolo fin dall’inizio, perché cambia il disegno del programma.

Da che cosa dipende il premio

Il premio si esprime come percentuale del fatturato assicurabile, e su quella percentuale pesano: l’ammontare delle vendite a credito, la composizione del portafoglio debitori, i mercati su cui opera, il settore, le perdite su crediti degli anni precedenti, quanto è concentrata l’esposizione sui primi clienti, i termini di pagamento che concede e la struttura della copertura che si sceglie.

Un numero prima della mappa non sarebbe un preventivo: sarebbe un numero a caso, e Lei ci giudicherebbe giustamente su quello. La cifra che La riguarda arriva dopo, ed è costruita sui Suoi dati.

Quando Le diciamo di no

Se il carotaggio non copre una parte sufficiente della Sua esposizione, o se le concentrazioni restano scoperte proprio dove pesano di più, glielo diciamo e non procediamo. Una polizza che lascia fuori il cliente da cui dipende un quarto del Suo fatturato non è una protezione: è un premio pagato male.

Ci sono situazioni in cui la risposta giusta non è una polizza crediti ma un lavoro diverso — sulle condizioni contrattuali, sulle garanzie, sulla selezione della clientela. Se è il Suo caso, lo diciamo.

Domande frequenti

Posso assicurare soltanto il cliente che mi preoccupa?

Di norma no, ed è il primo malinteso da sciogliere. I programmi di assicurazione del credito ragionano sul portafoglio, non sul singolo nominativo: le regole di raggruppamento variano da contratto a contratto e le verifichiamo caso per caso. Se il Suo problema è concentrato su un solo debitore, ne parliamo apertamente: la strada potrebbe essere un’altra.

I miei clienti hanno sempre pagato. Serve lo stesso?

È la domanda più ragionevole che ci facciano, e non ha una risposta automatica. Serve guardare due cose: quanto pesa il primo cliente sul Suo fatturato, e che cosa succederebbe alla Sua cassa se saltasse. Se la risposta è «poco» e «niente di grave», glielo diciamo. Il fatto che finora abbiano pagato dice molto sul passato e poco sull’esposizione di oggi.

Ho già il factoring: è la stessa cosa?

No, e i due strumenti rispondono a bisogni diversi. Il factoring smobilizza un credito e Le dà liquidità adesso; l’assicurazione del credito interviene sul rischio che quel credito non venga mai incassato, e in certe strutture i due strumenti si parlano fra loro. Se ha già una linea di anticipo fatture, portiamo quella nel discorso: cambia il disegno.

Quanto resta a mio carico se un cliente non paga?

Una quota del credito resta sempre a carico dell’impresa: la misura è definita nel singolo contratto, insieme ai massimali e agli eventuali minimi di sinistro. Sono fra le variabili che si discutono in fase di costruzione, non condizioni immutabili da subire.

Che cosa succede se un limite viene ridotto?

Succede, e un buon programma lo mette in conto prima. Significa che le forniture eccedenti quel limite tornano a Suo rischio, quindi la domanda vera è con quanto preavviso viene comunicato e come si riorganizza la fornitura nel frattempo. È esattamente il genere di cosa per cui vale avere un interlocutore che La avvisa, invece di una comunicazione che arriva e basta.

La mappa del Suo credito

Ci dica come è fatto il Suo giro d’affari: torniamo da Lei con il quadro dell’esposizione e con il passo successivo, se ha senso farlo. Non esaminiamo la polizza: la costruiamo sulle esigenze della Sua impresa.

Colloquio con il referente dell'agenzia in videochiamata
Un interlocutore solo, dalla prima misura alla gestione del contratto.

Che cosa riceve appena invia

Le arrivano subito per email i due documenti con cui si parte. Non sono materiale pubblicitario: sono gli strumenti di lavoro.

  • La scheda di rilevazione del credito — la compili per quello che sa, il resto lo riempiamo insieme.
  • La lista di campionatura — il foglio già impostato su cui indicare i clienti principali per esposizione. È quello che ci permette di dirLe, con i Suoi numeri, quale parte riceve un limite e quale no.

Preferisce parlarne? Prenoti 15 minuti

Quindici minuti in videochiamata o al telefono, come preferisce: i due fogli li compiliamo insieme e Lei non deve cercare niente in archivio. Oppure compili il modulo qui sotto e glieli mandiamo subito.

Il nostro servizio è rivolto indicativamente a imprese dai 3 milioni in su. Ce lo dica subito: se siamo fuori misura glielo diciamo e non Le facciamo perdere tempo.
È il numero che conta davvero: la copertura parte da qui, non dal fatturato totale.
Lo usiamo come titolo di cortesia quando Le scriviamo.
Consenso al trattamento dei dati(Obbligatorio)
I dati sono trattati per rispondere alla Sua richiesta. Non vengono comunicati a terzi per finalità commerciali.

Un interlocutore solo, dall’analisi alla gestione.

Costruiamo il programma sulle esigenze della Sua impresa, con le soluzioni che Assi.ge.co. è abilitata a distribuire.

SEDE Corso Duca degli Abruzzi 62 · 10129 Torino
TELEFONO 011 5807384
EMAIL info@quotapolizza.it
PEC assigeco@pec.it
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Questa pagina descrive il funzionamento generale dell’assicurazione del credito commerciale e il metodo di lavoro di Assi.ge.co. S.a.s. Non costituisce un’offerta contrattuale né una descrizione delle garanzie di un prodotto determinato: coperture, limiti, quote a carico dell’assicurato, termini e condizioni sono quelli dei documenti contrattuali del contratto che verrà eventualmente proposto.